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giovedì 19 maggio 2011

Ogni donna sono io: terzo incontro del ciclo.


Terzo incontro del ciclo Ogni donna sono io.

Da un’analisi della condizione della donna in Italia, diffusa è la sensazione d’indifferenza sia a livello istituzionale che di società civile davanti ad una continua e graduale volgarizzazione dei corpi e delle coscienze e ad una sempre minore libertà nel decidere di essere cittadina, lavoratrice, compagna e madre.

Tra i bisogni primari da soddisfare c’è la necessità di squarciare il velo di indifferenza, di aprire ambiti di discussione e luoghi di incontro dove poter tradurre le esigenze private in questioni pubbliche, il che nelle questioni di genere diventa opportunità di costruzione di una differente identità collettiva. E’ necessario, dunque, riscoprire le antiche agorà e cominciare a porsi domande, cercare nuove risposte e conseguenti azioni da parte di tutti: uomini e donne. E’ indispensabile riappropriarsi di un desiderio individuale, che non costringa ad accettare precostituiti modelli di donne e uomini come gli unici possibili.

Donne e Famiglia

Il terzo incontro del ciclo affronterà il tema della violenza sulla donna tra le mura domestiche, abbandonando i temi pietisti e la retorica comune, soffermandosi sulle connotazioni che ha assunto la violenza oggi. La psicologa Mariarosaria Colangelo tratterà il fenomeno dello stalking, come esso viene percepito dal punto vista sociale e della vittima, coadiuvata dall’ispettore capo Filippo Squicciarini, mentre l’avvocato Lamorte ci presenterà la legislazione in merito.

Lettura di un passo di Malamore di Concita De Gregorio di Valentina Spagnuolo.

Intervengono:

Mariarosaria Colangelo, psicologa, criminologa.

Giuditta Lamorte, avvocato e presidentessa del MOIGE.

Filippo Squicciarini, ispettore capo della polizia di Stato, sezione polizia postale.

Introducono:

Sara Errico

Antonella Viggiani


21 Maggio 2011

ore 10.30

Pinacoteca Provinciale, via Lazio 8, Potenza

martedì 10 maggio 2011

Secondo incontro del ciclo "Ogni donna sono io".


14 Maggio 2011

ore 10.30

Pinacoteca Provinciale, via Lazio 8, Potenza

Secondo incontro del ciclo Ogni donna sono io.

Da un’analisi della condizione della donna in Italia, diffusa è la sensazione d’indifferenza sia a livello istituzionale che di società civile davanti ad una continua e graduale volgarizzazione dei corpi e delle coscienze e ad una sempre minore libertà nel decidere di essere cittadina, lavoratrice, compagna e madre.

Tra i bisogni primari da soddisfare c’è la necessità di squarciare il velo di indifferenza, di aprire ambiti di discussione e luoghi di incontro dove poter tradurre le esigenze private in questioni pubbliche, il che nelle questioni di genere diventa opportunità di costruzione di una differente identità collettiva. E’ necessario, dunque, riscoprire le antiche agorà e cominciare a porsi domande, cercare nuove risposte e conseguenti azioni da parte di tutti: uomini e donne. E’ indispensabile riappropriarsi di un desiderio individuale, che non costringa ad accettare precostituiti modelli di donne e uomini come gli unici possibili.

Donne e Media

Ogni giorno, dovunque guardiamo, vediamo immagini di donne, ripetute in maniera ossessiva, il cui corpo è usato per ogni genere di scopo. Un corpo quasi sempre nudo, ostentato, disumanizzato, soltanto corpo. Realtà dissimulata, ma realtà. I media riproducono immagini di donne, che sono già esse stesse riproduzioni.La donna risponde all’unico modello che i media hanno proposto: il desiderio è diventato collettivo, tutti desiderano la stessa forma, la donna si è ridotta a un travestimento, nient’altro che immagine, costruita come spettacolo, oggetto passivo dello sguardo dell’uomo. I relatori di quest’incontro ci aiuteranno a capire quale realtà viene proposta dai media e quanto poco questa coincida con la verità.

Proiezione de Il corpo delle donne (2009) di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù.

Intervengono:

Paolo Masullo ordinario di Etica della Comunicazione presso l’Università degli Studi della Basilicata

Cinzia Marroccoli, psicologa, presidente Ass.Telefono Donna-Casa delle Donne Ester Scardaccione

Introducono:

Sara Errico

Antonella Viggiani

Ogni donna sono io | Donne e media

Sabato 14 maggio 2011, ore 10.30

Pinacoteca Provinciale

Via Lazio 8, 85100 Potenza

Informazioni al pubblico: ognidonnasonoio@gmail.com


venerdì 6 maggio 2011

Ogni donna sono io

7 Maggio 2011
ore 10.30
Pinacoteca Provinciale, via Lazio 8, Potenza

Primo incontro del ciclo Ogni donna sono io

Da un’analisi della condizione della donna in Italia, diffusa è la sensazione d’indifferenza sia a livello istituzionale che di società civile davanti ad una continua e graduale volgarizzazione dei corpi e delle coscienze e ad una sempre minore libertà nel decidere di essere cittadina, lavoratrice, compagna e madre.
Tra i bisogni primari da soddisfare c’è la necessità di squarciare il velo di indifferenza, di aprire ambiti di discussione e luoghi di incontro dove poter tradurre le esigenze private in questioni pubbliche, il che nelle questioni di genere diventa opportunità di costruzione di una differente identità collettiva.E’ necessario, dunque, riscoprire le antiche agorà e cominciare a porsi domande, cercare nuove risposte e conseguenti azioni da parte di tutti: uomini e donne. E’ indispensabile riappropiarsi di un desiderio individuale, che non costringa ad accettare precostituiti modelli di donne e uomini come gli unici possibili.

Donne e Mafia


Antonella Inciso e Vittoria Smaldone cercheranno di comprendere il ruolo della donna nelle organizzazioni criminali, tralasciando gli stereotipi che le vede ai margini dell’attività mafiosa e Alessandra Clemente racconterà il suo impegno, come donna, nella realtà di Libera.

Lettura di un passo di Poliziotta per amore di Nando dalla Chiesa di Alessandra Maltempo de La compagnia teatrale L'Albero

Intervengono:

Alessandra Clemente attivista di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Antonella Inciso giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno

Vittoria Smaldone giornalista e scrittrice

Introducono:

Sara Errico e Antonella Viggiani