lunedì 9 dicembre 2013

Il "sistema Basilicata".

Il Programma Operativo FSE Basilicata 2007-2013, in coerenza con la strategia di Lisbona, intende promuovere lo sviluppo di un’economia regionale sempre più basata sulla conoscenza, individuando nelle politiche di istruzione, formazione e lavoro l’elemento portante della strategia regionale di competitività.

Ha una dotazione finanziaria di 322,4 milioni di euro, di cui 128,9 milioni (40%) provenienti dal Fondo Sociale Europeo dell’Unione europea, 154,7 milioni (48%) dallo Stato e 38,7 milioni (12%) dalla Regione Basilicata. 

A questo link e negli allegati è possibile trovare la lista dei soggetti beneficiari aggiornata ad Ottobre 2013. Vi troverete decine e decine di soggetti privati, pubblici, società, onlus, cooperative beneficiarie dei fondi europei. Sono indicati gli importi e i progetti per i quali questi fondi vengono erogati,
Una distribuzione a pioggia di fondi che, se non ha scalfito il consenso elettorale, nemmeno ha arrestato il fenomeno della emigrazione lucana che ha raggiunto livelli da anni sessanta.  

L'altra faccia della medaglia è rappresentata dall'accreditamento con il quale
 "la Regione Basilicata riconosce alle sedi operative degli Organismi di formazione e orientamento la possibilità di proporre e realizzare interventi di formazione e di orientamento finanziati con risorse pubbliche. L'accreditamento è rivolto a introdurre standard di qualità sia per gli Organismi che per le loro Sedi operative, secondo parametri oggettivi, per realizzare politiche pubbliche di sviluppo delle risorse umane nei territori di riferimento, offrendo adeguate garanzie ai fruitori delle attività formative erogate dagli stessi". 

Non è dato sapere quanto la Regione spenda per l'accreditamento di questi "organismi di formazione ed orientamento". Anche in questo caso, un lungo elenco qui... 

sabato 16 novembre 2013

Lucania: triste, indolente y final di Nicola Piccenna

Lucania: triste, indolente y final

Verrebbe da abbandonarla questa Lucania. Questi Lucani pigri, indolenti, accattoni, infingardi, schiavi di un qualche privilegio, foss'anche quello di anticipare una visita specialistica di quindici giorni e, per quello, pronti a sostenere una classe politica inetta, pigra, indolente, infingarda, schiava del potere che le consente un accesso al denaro facile, senza lavoro, senza controllo, senza ritegno.

Verrebbe da lasciare questa terra scuotendo la polvere dai sandali, se non avessimo qui affetti, storia e cuore. La retorica della gente umile, lavoratrice e onesta, continua stancamente a mulinare nell'aria immobile dei contadini che seminavano a novembre per raccogliere a giugno ed hanno sostituito questa (già lenta) pratica con il set-a-side: non seminano nemmeno e, a giugno, raccolgono l'elemosina dell'Europa che li trasforma da contadini pigri in accattoni nullafacenti. I borghesi, poi, quelli che qualche lume d'intelletto dovrebbero averlo, si guardano bene dall'azzardare la formulazione d'idee o progetti, una qualche attività illuminata e costruttiva del domani. Emergono solo i più pigri, i più indolenti, i più infingardi, i più inetti; coloro che aggiungono a tali eccellenze la destrezza e la furbizia. Questi sono la classe dirigente, coloro che dirigono la nave Lucana negli sprofondi di ogni classifica di merito e sulla cresta di tutte le elencazioni di disvalore sociale, economico e culturale.

É accertato che il vertice della Procura Generale presso la Corte d'Appello di Potenza, Vincenzo Tufano, Modestino Roca, Gaetano Bonomi (ed una imprecisabile schiera di funzionari apicali delle forze dell'ordine) meritano una richiesta di rinvio a giudizio per associazione per delinquere finalizzata alla costituzione di una setta segreta.

É acclarato che ad un Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Matera, Annunziata Cazzetta, viene consentito per anni di occuparsi (quasi in regime di monopolio) di decine di procedimenti penali a carico di un giornalista dopo averlo ripetutamente querelato. Salvo poi condannare la sventurata alla censura mitigata dall'attenuante (falsa) di aver tenuto un solo procedimento! E Annunziata Cazzetta continua a restare a Matera, monito per quanti volessero illudersi che ai magistrati infedeli possa capitare un qualche dispiacere.

É proprio vero che un politico di alto profilo, Bubbico Filippo (architetto), intascava il 75% delle progettazioni finanziate da fondi europei per la realizzazione di impianti di gelsibachicoltura (anche questi finanziati per miliardi di lire) presso le aziende agricole di suo padre, di suo suocero e di altri cittadini italiani che non hanno prodotto un solo filo di seta.

É emerso dagli atti giudiziari che il Procuratore Capo presso la Procura della Repubblica di Matera, Celestina Gravina, ha nascosto una querela per calunnia contro Emilio Nicola Buccico infilandola in un procedimento penale che era già avviato all'archiviazione (ben prima che la querela fosse depositata) e, non contenta, ha trasmesso l'opposizione a quella stessa archiviazione solo dopo che il giudice aveva assunto la decisione di archiviare. Un episodio di favoreggiamento spudorato e gravissimo.

Sono agli atti del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2003, le dichiarazioni virgolettate del Ministro Altero Matteoli e del Sottosegretario Gianni Letta, in cui Filippo Bubbico viene indicato come consenziente (ma non entusiasta) della scelta di ubicare a Scanzano il Deposito Unico delle scorie nucleari Italiane. Bubbico, in difesa del suo onore violato, ha querelato il Ministro Carlo Amedeo Giovanardi ed i giornalisti che quel verbale resero pubblico. Come se avesse un onorabilità da difendere uno che strozza l'agronomo pretendendo il “ritorno” del 75% del suo fatturato! Ma in Italia, questi signori li fanno vice-ministri agli interni, così che possano industriarsi con dovizia di mezzi nell'affinamento delle qualità già mostrate.

É sotto gli occhi di tutti il villaggio “Marinagri”, finanziato con decine di milioni di euro di soldi pubblici e costruito nell'alveo di piena del fiume Agri. Occorre aggiungere spiegazioni o commenti?

É stato reso formalmente noto alle Procure della Repubblica di Potenza e Napoli, che dal più grande giacimento petrolifero dell'Europa continentale, sotto il suolo Lucano, insieme col petrolio, vengono estratte decine di migliaia di tonnellate di “gas-stream” di cui non si conosce il destino. Ma nella terra dei misteri, non esiste nemmeno il contatore che misura le quantità di greggio estratto, queste domande non meritano nemmeno una risposta.

Migliaia di giovani hanno scelto di abbandonare questa terra ed i genitori coscienziosi è questo che consigliano ai propri figli: partire per non tornare.

Allora bisogna chiedersi se vale ancora la pena di restare, se vale la pena di scrivere quando tanti tacciono o, peggio, prestano la penna al valvassore di turno che gli lancerà un tozzo di pane per sopravvivere (e nemmeno tanto grande!).

Certo, ad evitare entusiasmi da “scampato pericolo” di siffatti cialtroni, siamo consapevoli che non potremo lasciare la Lucania, abbandonare il campo, prima di aver terminato quanto abbiamo iniziato. Poiché siamo cavalieri d'antico e indomito cuore e non ci ritireremo se non quando i nostri figli potranno tornare e ricostruire dove loro hanno depredato, distrutto e cancellato. Ma non ci vorrà ancora molto.
 
Nicola Piccenna, alias Filippo de Lubac
www.toghelucane.blogspot.com

sabato 17 agosto 2013

Quel continuo e perenne vilipendio alla bandiera (art.292 c.p.)




Cinque euro costa una bandiera da esterno presso qualsiasi chiosco prima di una partita. Cinque euro. Non può solo essere una questione economica. E' proprio ignavia. E' sentirsi poco orgogliosi della propria Storia Patria. Gli italiani dovrebbero ripartire dalle piccole cose: da cinque euro per una bandiera.


giovedì 23 maggio 2013

Royalties petrolifere anno 2013


Gettito royalties anno 2013
Importi destinati alla Regione Basilicata
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Operatori petroliferi e relativi importi versati


 OperatorePer produzioni
Anno 2012 (�)
Per produzioni
Anno 2011 (�)
Totale gettito
Anno 2013 (�)

1.   Shell Italia E&P   0,0050.214,3550.214,35
2.   Eni   0,0050.810,8150.810,81

 Totale  0,00101.025,16101.025,16

martedì 19 marzo 2013

Royalties 2012: importi per la Basilicata

Royalties
Gettito royalties anno 2012
Importi destinati alla Regione Basilicata
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Operatori petroliferi e relativi importi versati


OperatorePer produzioni
Anno 2011 (€)
Per produzioni
Anno 2010 (€)
Totale gettito
Anno 2012 (€)

1.   Eni   76.313.675,58941.810,3177.255.485,89
2.   Shell Italia E&P   63.582.486,00791.661,3164.374.147,31
3.   Gas Plus Italiana   237.178,600,00237.178,60
4.   Edison   117.781,790,00117.781,79

Totale  140.251.121,971.733.471,62141.984.593,59

giovedì 14 marzo 2013

Provvisorio all'italiana



La foto si riferisce alla deviazione via Nardella della SP ex SS93 che qualche anno fa era interessata da una frana. Frana messa in sicurezza dalla Provincia ma il cartello è rimasto.