mercoledì 26 agosto 2009

Costo della vita: classifica Altroconsumo.


Costo della vita meno caro al Sud? Ecco la classifica di Altroconsumo di Ottobre 2008 con il confronto dei prezzi di 44 città. Fatto 100 l'indice di convenienza, al Centro Sud la spesa costa in media fra il 20 ed il 30 per cento in più.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Mah.... la classifica mi lascia un po' perplessa.... forse è per la mancanza delle catene della grande distribuzione?

p.s. altri due arancini, please! ;-)

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Domenico Gianturco ha detto...

In che cosa la classifica lascia perplessi?
Non è per la mancanza delle catene della grande distrubuzione che i prezzi sono alti. E' per la mancata concorrenza. La stessa rivista sottolinea come i prezzi più bassi di Firenze siano determinati dalla forte concorrenza fra le Coop ed Esselunga. Cosa che non avviene -per esempio- a Genova dove ad Esselunga è stato impedito di aprire un supermercato.
Al Centro Sud ci sono sia le Coop che i grandi gruppi come Auchan o Carrefour. Manca la concorrenza.
Oltre al fatto che la conformazione del territorio e la dotazione infrastrutturale non permettono una efficace rete distributiva.

Anonimo ha detto...

Se ci sono le grandi catene di distribuzione al Sud, perché non si fanno concorrenza?

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Domenico Gianturco ha detto...

Come fa Esselunga di La Spezia a fare concorrenza a Coop di Genova? Non si può. Ed infatti i prezzi a Genova sono più alti. Analogamenteha come può Auchan in Campania fare concorrenza a Carrefour in Puglia?
Per farsi concorrenza i supermercati debbono essere vicini.
Oltre al fatto che possono benissimo decidere di non farsi concorrenza.
Carrefour poi dalla Puglia ha deciso di uscire e cede gli Ipermercati a Coop Estense.
Per la Basilicata il discorso credo sia diverso. In Basilicata si paga anche una certa miopia politica. Se dieci anni o quindici or sono si fossero fatte le infrastrutture (strade, ferrovie) probabilmente i grandi gruppi (Ikea, Auchan, Carrefour e i vari Brico) avrebbero aperto in Basilicata essendo giusto in mezzo fra Puglia e Campania.
Al di là di tutto questo, c'è anche da considerare che il mercato del Centro Sud è diverso da quello del Nord o della Francia. I clienti chiedono cose diverse. E le grandi catene per stare al passo debbono essere in grado di adattarsi alle richieste. Non sempre succede.

Anonimo ha detto...

Scusa, ma allora si torna alla mia tesi, ovvero che al Sud i prezzi sono alti perché non ci sono abbastanza punti vendita delle grandi catene di distribuzione, no?

E in che senso i clienti del Centro/Sud chiederebbero cose diverse? Non mi è chiaro...

Occorrerebbe capire chi impedisce alle grandi catene di distribuzione di aprire nuovi punti vendita (oltre naturalmente alle ataviche mancanze di infrastrutture). Forse la malavita?

Domenico Gianturco ha detto...

Non c'è concorrenza. Nessuno impedisce di aprire nuovi punti vendita alle grandi catene. Solo scelte di politica aziendale. Aprire iper mercati o super mercati richiede investimenti non indifferenti. In più ci si mette la politica, non la malavita. A Genova è stata la politica a far saltare il supermercato Esselunga (la struttura, già pronta, poi è passata a Coop.

Un esempio banale: pare che in Puglia si venda la pasta nel formato da un chilo. Bene, Carrefour non riesce a rifornire gli Iper con quel formato ma solo con quello da mezzo chilo. Perchè così è la loro logistica. Al sud la gente è abituata a fare la spesa quotidianamente. Probabilmente un iper, lontano dal centro abitato dove si va una sola volta a settimana, non è adatto.

Anonimo ha detto...

La tua spiegazione non mi convince del tutto: perché una madre di famiglia pugliese (molto probabilmente numerosa) non dovrebbe comprare un chilo di pasta anziché mezzo chilo alla volta e, così, risparmiare?

Io sono convinta che ci sia lo zampino della malavita organizzata, se nel Sud le grandi catene di distribuzione non aprono. Forse non hanno voglia di pagare il pizzo (ricordo tempo fa che la compagnia telefonica "3" non voleva sottostare al pizzo così decise di non installare i suoi impianti a Sud di Roma).

Mia madre mi racconta che negli anni '50 aprirono una Standa in provincia di Siracusa, ma le commesse rimasero a casa in una sorta di cassa integrazione e la Standa non aprì mai. Non si capì mai il perché, ma io immagino che fosse perché la mafia non voleva concorrenza. O sbaglio?

Domenico Gianturco ha detto...

Infatti la mamma di famiglia pugliese cerca la pasta nel formato da 1kg. E' il supermercato incapace di soddisfare questa richiesta di mercato. La logistica Carrefour non prevede questa elasticità, per cui la pasta è solo nel formato da mezzo chilo. Risultato? Non si vende.

Carrefour era presente in Puglia e Basilicata (ora c'è Coop Estense), Auchan in Campania e Puglia, Coop in Sicilia. Esistono le catene della grande distribuzione al Sud. E' evidente anche dalla cartina pubblicata in alto. E' la concorrenza che manca. La stessa concorrenza che manca a Roma come a Genova.

Qualunque cosa succeda o non succeda al Sud non è causato dalla malavita. E' una visione semplicistica ed inesatta. Esiste la malavita. Come esiste il controllo mafioso a Milano e nel circondario. La mafia c'è dove c'è interesse economico. Non ne fa una questione di solo territorio.

Al Sud mancano le infrastrutture: mancano strade e ferrovie. Si parla di questione settentrionale: la BRE-BE-MI, il Corridoio 5, il Passante di Mestre. Eppure la Questione Meridionale è più urgente e sembra dimenticata. Il GAP Nord-Sud non è superato.
Al Sud manca la concorrenza: per scelta della grande distribuzione o per ostacoli della politica non sta a me dirlo e nemmeno ho le conoscenze per affermarlo.
Per quanto riguarda i rapporti GDO-politica, si veda "Falce e Carrello" di Bernardo Caprotti. Libro di parte, ma per ora non mi risulta sia stato smentito.

Anonimo ha detto...

L'esempio della pasta da un chilo è solo un esempio, immagino. Se Carrefour avesse interesse, riuscirebbe ad aggirare l'ostacolo.

Ma insomma, perché manca la concorrenza al Sud? Solo perché mancano le infrastrutture? Mah.... non è dato conoscere la risposta.

Domenico Gianturco ha detto...

No, temo non sia un esempio quello della pasta.
Manca la concorrenza al sud perchè non ci sono concorrenti!
Perchè a Genova fare la spesa costa di più che a La Spezia? Perchè a Genova è stato impedito che aprisse un supermercato che facesse concorrenza a Coop.
Quando Esselunga decise che voleva aprire a Genova, il Presidente di Coop Liguria disse "Quando si va in casa di altri, si chiede permesso. Se si pensa di avere dei diritti, questi vanno rivendicati con garbo; e non facendo la voce grossa, minacciando le amm.ni locali" (Falce e carrello, pag. 110).
Il pemesso di convertire una concessionaria in supermercato concesso alle Coop fu rifiutato ad Esselunga.
Sostanzialmente: nell'analizzare i perchè al Sud (e in altre parti d'Italia) non c'è concorrenza si deve tener presente anche il fattore politico.
Per il Sud c'è l'aggravante delle infrastrutture.